Organo
L’organo a canne della Basilica dei SS. MM. Nereo e Achilleo è collocato nell’abside, dietro l’altare, in posizione sopraelevata e costituisce una quinta scenografica d’effetto per chi guarda il presbiterio dalla navata centrale della chiesa.

    Lo strumento è racchiuso da un’elegante cassa con paraste a pilastro e trabeazione. La facciata presenta un prospetto di ventinove canne, suddivise in tre campate: quelle laterali sono minori e contengono ciascuna sette canne; quella centrale, più ampia, ne contiene quindici. Mentre le campate laterali sono chiuse alla sommità da una trabeazione, quella centrale è coronata da un arco a tutto sesto, sulla cima del quale compare a lettere d’oro maiuscole la scritta “soli Deo gloria” (“gloria all’unico Dio”). Le canne hanno le bocche allineate e il labbro superiore a mitria. Esse sono disposte a cuspide in ogni campata, anche se in quelle laterali non è visibile la sommità delle canne più alte, perché nascosta dalla cassa dello strumento. Quelle di facciata non sono mute, ma reali: la campata centrale ospita il registro del Principale di 8’ e la canna più grande corrisponde al La1.

     La consolle è costituita dai registri, dalle tastiere e dalla pedaliera. Le tastiere (o manuali) dell’organo della Basilica sono due: il primo manuale, cioè la tastiera bassa, è per il “Grand’organo”, proprio dei pezzi più maestosi e solenni, mentre il secondo manuale, cioè la tastiera alta, è per l’ “Organo espressivo”, adatto per pezzi d’atmosfera, o per un accompagnamento più dolce. Ciascuna delle due tastiere conta cinquantotto note, con estensione Do1-La5. La pedaliera è di trenta note, da Do1 a Fa3. I registri sono disposti in linea orizzontale sopra il secondo manuale e sono del tipo a pomello: in totale sono dodici, di cui i primi sei da sinistra per il Grand’organo, poi due per la pedaliera e infine quattro per l’Organo espressivo; i dettagli sulla tipologia dei registri sono riportati di seguito nello schema di composizione fonica.

    Il sistema di trasmissione che collega la consolle al corpo fonico è di tipo ibrido: per i due manuali, la trasmissione è meccanica, mentre per la pedaliera e i registri è pneumatica. La prima è la modalità più antica e più pregiata per gli organi, mentre la seconda si diffuse a partire dalla metà dell’Ottocento per risolvere problemi logistici (qualora la consolle fosse distante dal corpo fonico) o per rendere più comodi al tocco i manuali (qualora la trasmissione meccanica, a causa del numero sempre maggiore di canne, avesse reso troppo dura la tastiera). Nel caso specifico dell’organo della Basilica, nessuno dei due casi presentati sembra aver suggerito la scelta del sistema ibrido: le canne della pedaliera si trovano all’interno della cassa, in posizione retrostante, e quindi non c’era la complicazione della distanza; né la pedaliera presenta problemi di tocco. Si può ipotizzare dunque che per la pedaliera sia stato adottato il sistema di trasmissione pneumatica perché la cassa dello strumento non consentiva lo spazio adeguato per una catenacciatura che raggiungesse anche le canne collegate alla pedaliera; di qui la scelta di legare la pedaliera a un sistema di tubicini che portassero aria compressa alle valvole di apertura delle canne ad essa collegate.

    All’interno della cassa, nella parte inferiore, oltre alla catenacciatura, al sistema pneumatico e a tutte le valvole che consentono il funzionamento dello strumento, si trovano il mantice (del tipo a lanterna) e i somieri; l’elettroventilatore, invece, si trova in una cassa separata, sul retro dell’organo. Naturalmente, parte fondamentale della cassa sono le canne: non si conservano documenti che ne attestino il numero complessivo, che comunque sembra aggirarsi poco al di sotto del migliaio di unità. Esse sono diverse per diametro (più larghe o più strette), per forma (a sezione circolare o quadrata), per materiale (di metallo o di legno): a seconda di tutte queste variabili, cambia il suono della canna. Le canne più piccole, che emettono i suoni più acuti, sono strettissimi cilindri di metallo la cui altezza talvolta non supera i pochi centimetri; le più grandi, che emettono i suoni più gravi, sono di legno e la maggiore tra esse, a sezione quadrata, misura ventidue centimetri per lato ed è alta quasi tre metri.

    L’organo dispone anche di una serie di accessori, posizionati immediatamente sopra la pedaliera: la staffa di espressione, che regola l’intensità del suono del secondo manuale, e una serie di levette metalliche, che consentono il cambio rapido di registri. Vi sono infine una serie di pistoncini, posizionati rispettivamente cinque sotto il primo manuale e tre sotto il secondo manuale, che consentono altre combinazioni rapide di registri. Degli accessori e dei pistoncini si dà conto nello schema di composizione fonica posto in calce al paragrafo.

    Nel complesso, il pregevole strumento risulta particolarmente adatto al servizio liturgico, sia in accompagnamento di coro, sia in veste solistica; inoltre, esso, impostato prevalentemente sull’estetica barocca, consente anche una moderata attività concertistica. Purtuttavia, rispetto alle grandi dimensioni della chiesa, al rango di Basilica ad essa conferito, nonché alle peculiarità acustiche dell’edificio in cui è collocato, lo strumento risulta sottodimensionato. Ciononostante, esso risulta in sé come un organo di pregio, anche in considerazione del fatto che non si tratta di uno strumento a trasmissione elettrica, bensì prevalentemente meccanica: esso, quindi, si configura come un prodotto di tradizionale artigianato italiano.

    Non si conserva ricordo né della casa costruttrice dello strumento, né dell’anno di costruzione; esso, comunque, è stato oggetto di complessi lavori di revisione e di ampliamento ad opera della ditta Tamburini di Crema nel 1980, quando ha assunto l’attuale collocazione.

(Paolo Tuci)

Grand’organo – I manuale                   
(Do1 - La5)                       
Voce umana 8’                       
Principale 8’                       
Ottava 4’                       
XV 2’                           
Ripieno 4’F
Flauto 4’

Organo espressivo – II manuale
(Do1 - La5)
Bordone 8’
Flauto 4’
XV - XIX
Cornetto

Pedale
(Do1 – Fa3)
Bordone 16’
Basso 8’   
Accessori               
Unione I – P
Unione II – P
Unione tastiere
Tremolo
Ripieno
Tutti

   
Pistoncini
Primo manuale:
annullatore ( pistoncino di colore rosso);
1° (XV 2’);
2° (Principale 8’ + XV 2’);
3° (Principale 8’ + Ottava 4’ + XV 2’);
4° (Principale 8’ + Ottava 4’ + XV 2’ + Ripieno).
Secondo manuale:
annullatore (pistoncino di colore rosso);
1° (Bordone 8’);
2° (Bordone 8’ + Flauto 4’ + XV-XIX).